IL MIO 2017 AL CINEMA

Lo so, ormai gennaio è finito, la stagione dei premi è iniziata ed io come al solito sono terribilmente in ritardo, ma lasciarvi senza un veloce recap dell’anno appena trascorso pareva brutto. Quindi pochi preamboli e avanti con il poker del mio peggio, e del mio meglio, al cinema.

Cominciamo con le porcherie.

Alien Covenant io voglio tanto bene a Ridley Scott.Giuro. Oddio, non ho visto “The Counselor”, e questo potrebbe spiegare il perché io continui comunque a difenderlo, ma mi piaciuto persino “un’ottima annata”.
Quindi la domanda sorge spontanea: perché insistere con “Alien” quando I risultati sono questi?. Se in “Prometheus”si impelagava in deliri pseudo religiosi in cui lo spettatore presto si perde morendo, tra l’altro, di noia qui torna forse un po’ più vicino alle sue origini, forte è la componente horror, ma il risultato non cambia .Personaggi di una stupidità imbarazzante, situazioni che dovrebbero essere spaventose ma risultano ridicole e una protagonista con nemmeno il carisma della canottiera di Ellen Ripley (per tacere di un Fassbender allo sbando più totale). Meglio rivedersi per l’ennesima volta “Aliens scontro finale”.


King Kong Skull Island quando sono andata a vederlo al cinema (sic…) insieme a mia figlia, non avevo grosse aspettative. Si è rivelata, fantozzianamente, una “cagata pazzesca”. Gigantesco tributo (parodia?) di “Apocalypse Now” con, pure qui, cast extra lusso in remunerata vacanza premio. Samuel L.Jackson è fastidioso come una zecca, Tom Hiddleston ha lasciato il carisma sul set di “The night manager”e Brie Larson monetizza (male) l’Oscar ottenuto con “Room”. Alla fine il solo a funzionare è lo scimmione ma pure lui fa quello che può visto che il fumettone si dimentica praticamente appena terminato.

Ring 3 c’era bisogno di resuscitare una saga di cui nessuno sentiva la mancanza? A giudicare dalla pessima accoglienza tributata a “Ring 3” direi di no. Dopo i primi 10, interessantissimi, minuti, il film si squaglia letteralmente in un mare di noia. Samara ormai non farebbe probabilmente più paura nemmeno ad un bambino. Più che brutto inutile, e, di questi tempi, forse, è pure peggio.
Song to Song la personale Palma di Legno della peggior porcheria del 2017 se la aggiudica lui, il pippone sull’amore firmato da un bollitissimo Terrence Malick. Cast che prometteva tantissimo e finisce a sproloquiare idiozie come un branco di nevrastenici da recita parrocchiale.Gosling passa da “La La Land” a “Bla Bla Land”, Fassbender, che ormai non azzecca più un film nemmeno a pregare, sembra chiedersi come è finito lì in mezzo, Natalie Portman e Rooney Mara sono semplicemente fastidiose, ma non è nemmeno del tutto colpa loro. Si salva solo la iper patinata fotografia, il resto è fuffa.

E dopo il (mio) peggio, passiamo al (mio) meglio, quattro meraviglie del 2017

Train to Busan tecnicamente si tratterebbe di un film del 2016 ma in Italia, legalmente, lo si è potuto vedere solo più o meno agli inizi di dicembre grazie a Rai 4 entrando veloce come, appunto, un treno, nella classifica dei migliori film dell’anno. “Train to Busan” è un horror, più precisamente uno zombie movie, che non racconta nulla di nuovo, ma lo fa dannatamente bene, sia tecnicamente, è girato benissimo, sia “emotivamente” impossibile non empatizzare con i poveretti sottoposti all’ordalia zombie, i personaggi sono scritti veramente bene e non delle semplici figurine piazzate soltanto per essere sgranocchiate, a volte scende persino la lacrimuccia . Se , miracolosamente, riuscite a trovarne una copia in programmazione , non perdetevelo
Arrival la dimostrazione definitiva, se mai ce ne fosse bisogno, dell’immenso talento di un certo Denis Villeneuve. “Arrival”è un film lento, ostico, difficile, lontanissimo da quello che siamo abituati a vedere, eppure grandioso. Cinema allo stato puro, con una Amy Adams stratosferica vergognosamente ignorata dall’Academy, capace di sorprendere e commuovere, inchiodandosi sul cuore.
Dunkirk quello che per alcuni è stato “un piccolo film a cui è stata fatta una grande pubblicità “ (cit.) per me rientra nella “top 3” dell’anno. Quello di Nolan, ho avuto la fortuna di vederlo in 70 mm e in lingua originale, più di un film, è un’esperienza “corporea” ed emotiva incredibile. Il ticchettio implacabile della colonna sonora di Hans Zimmer, l’acqua, il rumore delle ombre, l’ansia, la paura di non farcela che si insinua sotto pelle. Epico.

IT Andres Muschietti, al suo secondo film, porta per la prima volta sul grande schermo (il cult del 1990 era una serie Tv), il capolavoro di King, e non sbaglia praticamente nulla.Ottimo il lavoro di “asciugatura” del testo, alcune parti sono francamente infilmabili, perfetto il cast di giovanissimi, segnatevi il nome di Sophia Lillis perché di lei sentiremo ancora parlare parecchio, e azzeccato lui, il nuovo Pennywise. “It” è un film che inquieta parecchio, spaventa quanto basta ed emoziona tantissimo. Attendiamo con ansia il capitolo secondo.



La La Land e la (mia) Palma d’Oro non poteva andare che a lui. Non perfetto, semplicemente incantevole. Una nuvola incantevole impregnata di bellezza capace di farti dimenticare per un paio d’ore le brutture della vita. Basterebbe la prima scena a decretarne il trionfo. Mia e Sebastian sono la coppia dell’anno, la loro storia d’amore a ritmo di jazz, la colonna sonora è fantastica e se non amate “City of Stars”avete il cuore di pietra, è deliziosamente retrò eppure incredibilmente attuale, quel finale lieto si ma con una pinta di amarezza capace di lasciarti un sorrisino sbilenco sulla bocca è il sigillo finale.Damien Chazelle dedica il film ai sognatori, soltanto per questo merita la nostra eterna gratitudine.

 

 

Comments

  1. babol

    Tolti La La Land e Dunkirk, che con me hanno lasciato il tempo che hanno trovato (belli entrambi per carità ma niente colpo di fulmine) i migliori tuoi sono anche i miei.
    Dei peggiori concordo con The Ring 3, l’inutilità fatta a film, mentre Covenant non mi è affatto dispiaciuto…

  2. Cassidy

    Direi che siamo piuttosto d’accordo, tranne su “La-La-La-Quello-La” con cui sono distante, ma dal resto del pianeta proprio 😉 Anche per me “Arrival” è un gran film, forse il mio preferito del 2017. Cheers!

  3. Pietro Sabatelli

    A me Kong: Skull Island è piaciuto molto, sarà stato forse lo scimmione, sarà stata la musica o gli ambienti pazzeschi, ma a me ha divertito parecchio 😉
    Degli altri visti nessuno, anche se prossimamente di Train to Busan ci sarà una mia recensione 🙂

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    Beatrix Kiddo

    @ Babol La La Land è l’ammore mentre Dunkirk, sarà l’averlo visto in Cineteca, mi ha lasciato un’ansia e creato una immedesimazione pazzesca. Covenant mi ha fatto una rabbia…

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    Beatrix Kiddo

    @Cassidy Arrival sicuramente è più “alto” di “La La Land”, ma il film di Chazelle è riuscito a conquistarmi che vuoi farci…

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    Beatrix Kiddo

    @Pietro lo scimmione è la cosa migliore di Kong. Train to Busan è stata una sorpresa davvero

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